Il mondo secondo Piero Vita insieme

Piero e il bagnetto

30 maggio 2018
Bagnetto sì, bagnetto no

Lei sa benissimo che so interpretare ogni suo minimo gesto, ogni suo sguardo sfuggente, ogni esitazione nel respiro, perciò è diventata bravissima a dissimulare le sue intenzioni: una vera artista!

Nonostante ciò, il mio cervello evoluto sa fare due + due, quindi, se vedo che lei è eccessivamente sorridente e sento rumori sospetti nel bagno, capisco che è incombente la grande tragedia: il bagnetto.

Vado a dare un’occhiata per verificare se ho ragione, ma faccio spuntare solo un pezzo di muso, giusto per controllare senza rischiare: il bagno è un posto che nasconde grandi insidie! Annuso e sento l’odore del mio bagnoschiuma “Cane pulito schifo infinito”; mi sfugge un sospiro ansioso, lei  lo sente, si gira e mi vede. Io la guardo e lei mi guarda. Occhi negli occhi indoviniamo i pensieri dell’altro:

il mio è “non mi prenderai mai”

il suo è “non potrai nasconderti”.

La tensione si fa palpabile, ma Lei sfodera il suo sorriso più bello e mi chiude la porta davanti al naso. Io corro a cercare il numero dell’OIPA per denunciare il mio maltrattamento imminente, ma poi mi ricordo che non ho le mani e anche se le avessi tanto non so leggere: sono fregato.

Va bene: lavami umana crudele! Sappi, però, che non mi avrai senza fatica!

“Piero, vieni…”

Ma non ci penso neanche!

“Pierino, dai vieni…”

Pierino mi chiama, quella bieca donna che credevo mi amasse…

“Pieeeerooooo”

Ecco, mi nascondo sotto il mobile, così non mi vede.

“Piero dove sei?”

Ahahahahaha! Non mi troverai mai!

“Piero! Cosa ci fai lì?”

Caspita, come hai fatto a trovarmi, diavolo di una donna?

“Se cercavi di nasconderti sotto il mobile, sappi che hai lasciato fuori un culone enorme!”

Azz! Non puoi più fidarti nemmeno del tuo didietro. E poi io non ho un culone enorme….

“Dai Piero, vieni con me. Lo so che non ti piace tanto il bagno, ma ti tocca proprio!”

Non ti piace tanto il bagno è una distorsione della realtà: IO ODIO IL BAGNO!

Ho una mia dignità e non mi farò trascinare; la seguo col capo chino e il passo lento e pesante del condannato a morte. Mi fermo. Un passo. Mi fermo ancora. Un altro passo. La guardo con l’estremo saluto scritto dentro gli occhi e abbasso di nuovo il capo sospirando.

Sono tenero come la piccola fiammiferaia, ma Lei non ci casca.

Allora, che vada in brodo anche la mia dignità: DOVRAI TRASCINARMI DI PESO, SE VUOI LAVARMI!!!

Mi accascio al suolo, mi irrigidisco e mi aggrappo con le zampe anteriori ai piedini del mobile del bagno, ma Lei sa usare dei toni di voce così belli che non resisto: mi alzo e arrivo fino alla vasca… deve aver fatto un corso di ipnosi!

D’accordo, alla vasca ci siamo arrivati: adesso dovrai sollevarmi perchè io non collaborerò! Non ce la farai mai….

Dopo un secondo eccomi dentro…bah, almeno l’acqua è tiepida; peccato per il pessimo odore dello shampoo: non ne esisterà uno al profumo di bistecca o di gorgonzola?

Ora sono tutto bagnato e sembro un gigantesco topo.

Ma…un momento: cos’è quella cosa che galleggia nell’acqua? Una paperella! Una stupenda paperella. Lei la prende e la schiaccia: suona!  Ma è bellissima!

Addento la paperella e la schiaccio con gusto tra i denti: peeeep,peeeeeep,pep,pep,pep,peeeeeeeeep!

La mia discesa all’inferno sarà meno dura ora che ho un’amica.

Lei sorride, poi però storce la bocca infastidita….

Ahahahah! Ti dà fastidio il suono della paperella? Bene: pep, pep, pep, peeeeeeeeeeep, pep, pep, peeeeep, pep, pep, pep, pep, peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep! La suonerò finché mi terrai qua dentro, sappilo. La suonerò fino alla morte!

Finalmente posso uscire e Lei mi accoglie con un gigantesco asciugamano di spugna: santo cielo, c’è disegnato sopra Winnie the Pooh! Non ce l’avevi uno degli Aerosmith??

“Che ne dici se ti asciugo anche con il phon?”

Per tutta risposta, prendo la paperella e inizio a schiacciarla con vigore: peeeep, pep, pep, peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeep, pep, pep, pep………………

“Va bene, va bene, basta! Vai fuori ad asciugarti al sole!”

Esco felice perché, ora, non ho solo una nuova paperamica, ma ho una vera e propria arma: trema umana, d’ora in poi il bagnetto sarà terribile per entrambi! Tié!

 

 

 

Il pensiero di Piero

Perché ci dovete lavare?

Fine del pensiero di Piero.

 

Vi rimando al pensiero di Lei in “Bagnetto sì, bagnetto no

 

Viva vida, amici!

 

 

 

 

 

 

 

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