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lunghezza guinzaglio

Il cucciolo Vita insieme

Attraversare la strada senza rischi

27 Gennaio 2021

Un pomeriggio di sole, corse pazze e giochi con altri cani; un pomeriggio gioioso, perfetto può trasformarsi  in tragedia.

Red è un cucciolone di 6 mesi. Domenica la sua padrona lo porta al parco dove hanno un appuntamento speciale: Red incontrerà alcuni suoi fratelli di cucciolata.

Eccoli riuniti: i cucciolini corrono, giocano con tutta la spensieratezza della loro età mentre gli umani chiacchierano e guardano felici i loro cani che si divertono.

Arriva il momento di separarsi: saluti, promesse di rivedersi presto, guinzagli che si agganciano ai collarini e ognuno si dirige verso casa.

Sara usa il Flexi, il guinzaglio avvolgibile, e lo tiene sbloccato, così che Red si senta più libero e possa godere dell’agio di parecchi metri di corda.

Sara e Red devono attraversare una strada molto trafficata,  si fermano davanti alle strisce pedonali e, dato che non sta arrivando nessuna automobile,attraversano.

Red si lancia in mezzo alla strada, Sara lo richiama e blocca il Flexi, ma la corda rimane comunque lunga; mentre attraversano, Red si ferma un istante perché incuriosito da qualcosa.

Sara è arrivata sul marciapiede opposto, ma non si rende conto che Red è rimasto molto indietro.

Sara, finalmente, sente il guinzaglio che tira, quindi si gira, vede Red in mezzo alla strada che sta annusando qualcosa e vede anche un’automobile che arriva a velocità molto sostenuta; alla guida c’è una ragazza che ha fretta ed è distratta perché sta parlando al telefono.

Tutto avviene in un secondo: il grido di Sara, Red che alza la testa disorientato, l’impatto violento.

Red vola per diversi metri, cade pesantemente a terra e, sotto shock, tenta di tornare dalla padrona strisciando.

La corsa al Pronto Soccorso, “Mi spiace non l’avevo visto”, la paura, il dolore,l’operazione, l’attesa …

Red è salvo. Camminerà ancora. E’ un cane fortunato.

Cosa si potrebbe fare per evitare di trovarsi in situazioni così drammatiche?

  • Utilizzare il guinzaglio in modo adeguato.

Personalmente, non amo il Flexi, perché dà al proprietario la sensazione di lasciare più libero il proprio cane, ma, se mal gestito, è fonte di grossi guai.

Chi usa il Flexi, generalmente, vuole far correre il cane o lasciarlo libero di esplorare tenendolo però sotto controllo, MA IL CANE CHE HA A DISOSIZIONE METRI E METRI DI CORDA NON E’ SOTTO CONTROLLO!

Importante anche sottolineare che in città c’è l’OBBLIGO di usare  guinzagli che NON superino la lunghezza di 1, 50metri, quindi non si può camminare su un marciapiede lasciando il Flexi sbloccato, permettendo al  cane di star molto avanti a noi. Il cane che ha a disposizione metri di guinzaglio può decidere di attraversare improvvisamente la strada, senza aspettarvi: che cosa potete fare a questo punto? Il guinzaglio riavvolgibile non può riportarvi il cane a fianco, dovete raggiungere voi il cane … ma se non c’è tempo perchè sta arrivando un’automobile? O, se il cane non ha nessuna intenzione di aspettare che arriviate da lui e continua l’attraversamento, insensibile ai vostri richiami?

Se il Flexi vi piace, almeno quando passeggiate tenete fissa la giusta lunghezza, cioè 1,50 metri al massimo.

Il cane non può essere sotto controllo sempre al 100%, perché è un essere senziente, non è un’automobilina telecomandata, ma ricordate che una buona educazione di base, che aiuti cane e umano a essere in sintonia e collaborativi, rende fruibile qualsiasi guinzaglio e, può anche salvare la vita al cane.

  • Insegnare al cane la parola “FERMO”

 

Insegnare qualcosa al nostro cane non è mai uno spreco di tempo perché migliora la relazione e, detto tra noi, al cane piace imparare cose nuove.

Può essere molto utile che il cane impari questo semplice comando affinché si fermi accanto a voi quando dovete attraversare la strada.

Se il cane cammina bene al guinzaglio e avete già un buona comunicazione, potete insegnarglielo usando la tecnica suggerita dal grande addestratore Graeme Sims (leggete i suoi libri, sono molto belli)

Quando volete insegnare al cane a fermarsi, strusciate la suola di una scarpa per terra dicendo : ”Fermo” ( o Stop, Alt, Cocomero, quello che volete) e fermatevi anche voi.

Presto il cane assocerà la vostra postura, lo strusciamento e la parola “Fermo” alla posizione che deve tenere.

Più lo farete, più il cane diventerà sicuro, finché, vedrete, non avrete nemmeno bisogno di dirgli “Fermo” perché lo farà da solo.

Quando riprendete la marcia, potete aggiungere una nuova parola: “Vai” ( Via, Andiamo, etc), per dare al vostro cane il segnale di inizio movimento.

 

  • Tenere il cane vicino a voi durante tutto l’attraversamento

 

Il vostro amico, quando camminate insieme, può stare al vostro fianco, un po’ più avanti o più indietro, insomma se mantiene il guinzaglio morbido, può muoversi in diversi modi.

Quando, però, vi trovate in una situazione come l’attraversamento di strade trafficate, sarebbe bene che rimanesse accanto a voi, perché voi siete molto più visibili di un cane.

Anche questo si può fare evitando di accorciare il guinzaglio, arrotolandolo intorno al polso come se fosse un gomitolo, ma chiedendo al cane di stare “Vicino”.

 

  • Prestare attenzione al vostro amico

Questo è fondamentale.

Non voglio farvi la ramanzina da educatore dicendovi: “ Dovete spegnere il telefono e essere connessi al vostro cane, guardarlo e godervi la passeggiata insieme…etc ” Se scegliete di non dedicargli tempo di qualità, che ve lo dico a fare?

Il  discorso che vi faccio qui è diverso e riguarda la RESPONSABILITA’.

Guidare il cane lungo le strade richiede che voi stiate attenti a cosa fa lui e a cosa vi succede intorno, perché  un ciclista sbadato, un automobilista distratto, un pedone frettoloso possono diventare un problema se non prestate attenzione.

Guidare il cane comporta una responsabilità verso terzi e verso il cane stesso, che deve poter contare sempre su di voi!

 Il vostro cane deve sapere di potersi fidare a la vostra attenzione e una condotta avveduta glielo confermeranno.

Provate! Sono consigli molto semplici, ma che possono rivelarsi davvero utili!

 

Cani e legislazione

Cani in città: la normativa vigente

3 Novembre 2015
Cani in città

Cani in città: nel settembre 2013, venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale un’ordinanza del Ministero della Salute, il cui scopo era quello di imporre precisi obblighi ai proprietari di cani.

Nonostante siano trascorsi due anni, ancora molti proprietari ignorano quali siano tali obblighi, pertanto ricordiamo i più importanti.

Innanzitutto, non è più possibile utilizzare guinzagli molto lunghi, che creino una grossa distanza tra cane e conduttore. La lunghezza massima consentita è di m1,50 durante le passeggiate nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico; sono ovviamente, escluse le aree cani

E’ fatto altresì obbligo di munirsi di museruola, rigida o morbida, da poter far indossare al cane qualora lo richiedano le autorità competenti, oppure in caso di rischio per l’incolumità di persone e/o cani.

Tra gli obblighi è presente anche quello di raccogliere le feci del proprio cane; pertanto bisogna dotarsi di strumenti idonei alla raccolta.

I frequenti incidenti che si sono registrati nel corso degli anni, dovuti alla non corretta gestione del cane da parte del conduttore,ha portato anche all’istituzione di corsi che certifichino la capacità del proprietario di gestire il cane.

Ai frequentatori di questi corsi per diventare proprietari responsabili, viene rilasciato il famoso “Patentino”. Il corso fornisce nozioni relative alla normativa vigente, ma soprattutto fornisce importanti informazioni etologiche e fisiologiche del cane che possano aiutare il proprietario a gestire correttamente il proprio amico a quattro zampe.

Tali corsi dovranno essere organizzati dai Comuni e saranno facoltativi e gratuiti per coloro che desiderano conoscere più approfonditamente il proprio cane; saranno, invece, obbligatori e a pagamento per coloro che possiedono un cane con pregresse manifestazioni aggressive o che sia stato dichiarato a “rischio elevato” dal servizio veterinario della ASL:

La novità più importante è però questa: chi ha un cane è responsabile civilmente e penalmente dei danni provocati dall’animale. A tale proposito l’ordinanza è molto chiara: “Il proprietario di un cane è responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso.”

Molto importante anche anche che “Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo” . In pratica, la persona che tiene in custodia il cane ne diventa responsabile. Da qui, l’importanza di affidare il cane a persone che siano in grado di gestirlo correttamente e che siano consapevoli della responsabilità che si assumono.